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Federalismo fiscale

Il 12 novembre 2009 l’Agenzia delle Entrate ha sottoscritto un Protocollo d’intesa antievasione con l’ANCI (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e l’IFEL (Istituto per la finanza e l’economia locale).

I Comuni italiani possono aderire al protocollo nazionale inviando una delibera di giunta all’ANCI e all’Agenzia delle Entrate, quindi senza necessità di sottoscrivere apposite convenzioni.

Aderendo al protocollo d’intesa, il Comune può trasmettere all’Agenzia “segnalazioni qualificate” cioè ben circoscritte, di tutte quelle notizie, dati o situazioni in grado di celare pratiche ad alto potenziale di evasione. Le segnalazioni potranno riguardare gli ambiti del commercio e professioni, dell’urbanistica e territorio, delle proprietà edilizie e patrimonio immobiliare, delle residenze fiscali all’estero e dei beni indicativi di capacità contributiva. Al termine dell’iter formale dell’accertamento, al Comune verrà riconosciuta una percentuale delle somme incassate dall’Erario.

Elenco dei Comuni piemontesi che hanno aderito al protocollo d’intesa (elenco in continuo aggiornamento):
Alessandria, Alpignano, Arona, Asti, Borgo San Dalmazzo, Brandizzo, Cameri, Candiolo, Cantalupa, Casale Monferrato, Caselette, Castelletto Ticino, Chieri, Cigliano, Collegno, Costigliole d'Asti, Cuneo, Domodossola, Galliate, Gassino Torinese, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Nizza Monferrato, Novara, Oscasco, Pinerolo, Piossasco, Poirino, Rivoli, Saluzzo, Settimo Torinese, Strambino, Torino, Verbania, Villastellone, Vinovo, Volvera


File pdfVademecum “La partecipazione dei comuni all’accertamento fiscale” (845.77 KB)

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