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Interpello

Attraverso la presentazione di un’istanza di interpello il cittadino ha la possibilità di rivolgere un quesito all’Amministrazione finanziaria per conoscere la soluzione da dare al suo caso concreto e personale sul quale sussistono obiettive condizioni di incertezza.

La risposta dell’Amministrazione finanziaria, scritta e motivata, vincola con esclusivo riferimento alla questione oggetto dell’istanza di interpello.

Se entro 90 giorni non si riceve alcuna risposta, si deve intendere che l’Amministrazione concordi con l’interpretazione prospettata dal richiedente (silenzio-assenso).

Come si presenta l’interpello?

L’istanza di interpello deve essere scritta in carta libera e spedita per raccomandata con avviso di ricevimento alla Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate competente in ragione del domicilio fiscale del contribuente.

Per i contribuenti residenti in Piemonte, l’istanza di interpello va inoltrata a:


Agenzia delle Entrate
Direzione regionale del Piemonte
Corso Vinzaglio 8
10121 Torino


Può essere inviata anche tramite PEC all'indirizzo: dr.piemonte.gtpec@pce.agenziaentrate.it

L’istanza deve essere presentata personalmente dal contribuente interessato, salvo eccezioni (ad esempio, genitore per conto del figlio minore).

La presentazione dell’istanza di interpello non ha effetto sulle scadenze previste dalle norme tributarie, né sulla decorrenza dei termini di decadenza e non comporta interruzione o sospensione dei termini di prescrizione. Pertanto, nel caso di adempimenti periodici (ad esempio versamento Iva, presentazione delle dichiarazioni, eccetera), il contribuente non potrà rinviare il relativo adempimento alla data in cui l’Agenzia avrà fornito risposta all’interpello.

Per tutte le informazioni di dettaglio è possibile consultare la pagina Interpello